pasture

La pasture nella pesca

La pastura è necessaria per pescare con soddisfazione e serve soprattutto ad invitare i pesci ad abboccare ma anche a farli stare a lungo sul luogo di pesca. Per pescare e ottenere ottimi risultati ci si può affidare ai diversi tipi di pastura esistenti. Ecco cosa si intende esattamente per pastura e quali tipi sfruttare per pescare al meglio.

Cosa si intende per pasture

La pasture è l’essenza stessa della pesca e per attirare i pesci e abboccare all’amo bisogna che sia ben preparata e lavorata.

Sono gli ingredienti e la preparazione che fanno della pastura un fattore determinante per richiamare i pesci nel proprio raggio d’azione, e li induce ad abboccare alle esche.

E’ bene sapere che ogni tipo di pesce apprezza un particolare tipo di pastura, in base a che sia di fondo, mezz’acqua o superficie. Infatti, preponderante è nella composizione e nella fattura delle pasture a quale taglia di pesci devono essere indirizzate, alla profondità, alla zona ed anche al periodo dell’anno in cui vengono utilizzate.

Composizione della pastura

La composizione della pastura può essere di origine naturale, ad esempio fatta con cozze frantumate o sardina tritata o a pezzettoni. Tra gli ingredienti che possono concorrere a formare la pastura vi sono l’olio di pesce, il pane, la crusca, la farina di formaggio o altri sfarinati ottenuti da altre farine miscelate.

Tipologie di pastura

Per la pasturazione a fondo è consigliabile preparare un composto con sfarinati con cozza e sardina macinata, mescolata con acqua e con il quale devono essere ottenute delle palle ben compresse della grandezza di un uovo.

La palla di pastura così ottenuta la fa arrivare a fondo quasi intatta e poco è il contenuto che si disperde nella caduta verso il basso. Dopo le palle continuare con una pastura leggera e regolare e richiamare con delle piccole palle sul fondo. E’ necessario attendere per vedere se il pesce abbocca..

Quando la frequenza delle tocche è regolare, bisogna evitare la pastura complementare che attirerà la minutaglia e allontanerà i grandi pesci dal fondo.

Per la pasturazione a pesci di mezzo fondo o a galla è invece consigliabile utilizzare sfarinati a base di formaggio e in commercio se ne trovano di ottimi.

Ovviamente la sardina tritata o meglio assicura alla pastura un ottimo odore e possono quindi essere mescolati boghe, occhiate, cefali e altro, con sfarinati come formaggio, pane, biscotto, pesce, carne, riso e molto altro.

Per pasturare in profondità occorre invece disporre di un’attrezzatura adeguata. In commercio sono presenti pasturatori a lame in acciaio che frantumano la sardina con il movimento della barca.

I pasturatori vengono utilizzati nella pesca a pesci di fondo e l’odore forte della sardina frantumata attirerà in modo notevole i pesci che si intendono pescare.

In genere nei porti la pasturazione viene effettuata con sfarinati a base di formaggio. Con questo tipo di preparazione non occorre molta acqua poiché si scioglie non appena viene a contatto con l’acqua e crea una scia dall’alto verso il basso.

Abituati a soffermarsi a galla o a mezz’acqua, per catturare i pesci dobbiamo effettuare la pesca in corrente oppure sulla scia della pastura.

 

 

 

 

 

 

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